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Il 2025 mi ha smontata. Il 2026 mi ricostruirà.



Il 2025 non è stato un anno brillante, né leggero, né tantomeno lineare. È stato un anno necessario. Un anno che non mi ha regalato risposte immediate, ma che mi ha costretta a fare domande più profonde, quelle che di solito rimandiamo perché fanno paura o perché richiedono tempo, silenzio e onestà.

È stato l’anno dell’analisi personale, forse la più intensa che abbia mai fatto. Ho guardato da vicino i miei errori, non per giudicarmi, ma per comprenderli. Ho iniziato a riconoscere alcuni tratti del mio carattere, il perché di certe reazioni, il modo in cui mi sono relazionata per anni alla vita, alle persone, alle dinamiche che si ripetevano. Ho capito quanto spesso avessi confuso la disponibilità con il valore, il sacrificio con l’amore, la resistenza con la forza.

E ho capito anche quanto tutto questo, alla lunga, logori.


Le persone che ho lasciato andare

Il 2025 è stato un anno di grandi tagli. Non improvvisi, non rabbiosi, ma inevitabili. Ho allontanato persone che mi hanno sfruttata, usata, manipolata emotivamente. Persone che non sono state sincere, che hanno tradito la mia fiducia, che hanno preso senza mai restituire davvero.

Lasciare andare non è stato un atto di coraggio, ma di stanchezza. Arriva un momento in cui il corpo e la mente non reggono più compromessi continui. Dire basta, in certi casi, non è una dichiarazione di guerra, ma un gesto di sopravvivenza emotiva. Ho imparato che non tutte le relazioni meritano spiegazioni infinite e che la pace interiore vale più di qualsiasi legame mantenuto per abitudine.


Un anno di autodisciplina invisibile

Il 2025 è stato anche un anno di autodisciplina profonda, quella che non si racconta facilmente. Non quella fatta di routine perfette o risultati immediati, ma quella che richiede di stare dentro al disagio senza scappare. È stato un anno pesante, sfiancante. Sono crollata, davvero. In mille pezzi.

Solo adesso, con lentezza, sto iniziando a raccoglierli. Non per tornare quella di prima, ma per diventare qualcosa di più autentico. È proprio da questo crollo che è nata l’idea di scrivere un libro autobiografico. Probabilmente romanzato, perché alcune verità hanno bisogno di essere raccontate con rispetto e profondità. Ne parlerò più avanti, verso la fine di gennaio, ma so già che questo progetto nasce da un bisogno reale: dare senso a ciò che ho vissuto.


I buoni propositi per il 2026: confini, prima di tutto

Il 2026 non sarà l’anno delle promesse urlate, ma quello delle scelte mantenute. Il mio primo vero buon proposito è restare fedele ai confini che ho finalmente imparato a mettere. Prima di tutto ci saranno la mia salute mentale, quella fisica, la mia felicità e la mia realizzazione. Non metterò più gli altri al primo posto, né nelle amicizie, né nel lavoro, né nelle relazioni, né – soprattutto – nelle parentele.

Non è egoismo. È maturità emotiva.


Lavoro, costanza e imperfezione

Un altro grande proposito per il 2026 riguarda il mio lavoro. Voglio essere più costante, più presente, meno condizionata dall’idea di dover essere impeccabile. Ho in mente diversi nuovi progetti: la pubblicazione del libro, sicuramente, ma anche il podcast settimanale su YouTube. Ne sto parlando molto, forse perché rappresenta perfettamente una delle mie sfide più grandi.

Ho già pronti tre video, ma faccio fatica a pubblicarli perché non li vedo perfetti. È ironico, lo so, soprattutto considerando quanto io parli di auto sabotaggio e costanza. Ma è anche una dimostrazione importante: siamo tutte umane, anche dietro uno schermo, anche quando abbiamo consapevolezza.

Il mio proposito per il 2026 è fare anche quando non è perfetto. Espormi, pubblicare, accettare che crescere significhi mostrarsi mentre si sta ancora costruendo.


Le consulenze d’immagine: molto più di un servizio

Nel 2026 voglio anche parlare di più del mio lavoro come consulente d’immagine, ma farlo in modo diverso. Non solo come un servizio da acquistare, ma come uno spazio dedicato a noi stesse. La consulenza d’immagine non è superficialità, non è estetica fine a se stessa. È uno strumento potentissimo di consapevolezza.

Lavorare sull’immagine significa imparare a vedersi davvero, senza filtri imposti, senza giudizi automatici. Significa accettare il proprio riflesso allo specchio, riconoscersi, smettere di nascondersi. È un percorso che ha un impatto diretto sull’autostima, sulla sicurezza, sul modo in cui ci muoviamo nel mondo.

Nel 2026 voglio raccontare questo aspetto con più profondità, perché l’immagine non è ciò che mostriamo agli altri, ma il rapporto che abbiamo con noi stesse ogni mattina.


Una conclusione sincera

Il 2025 mi ha tolto molto, ma mi ha restituito qualcosa di essenziale: me stessa. Il 2026 non sarà facile, né perfetto, ma sarà consapevole. Non cerco più di dimostrare, cerco di scegliere. E scelgo una vita più gentile, più coerente, più vera.

Questa volta non rimando.


Ti lascio una lista di buoni propositi per il 2026 che potrebbero aiutarti a prenderti cura della tua immagine e del tuo benessere:

  1. Crea una routine mattutina semplice ma efficace: dedica qualche minuto a te stessa, anche solo per idratare il viso e scegliere il tuo outfit con calma.

  2. Trova del tempo per una buona skincare: pochi prodotti, ma di qualità, adatti al tuo incarnato. La costanza fa la differenza!

  3. Make-up leggero e luminoso: dedica 5 minuti a un trucco nude semplice che valorizzi il tuo volto senza appesantirlo.

  4. Routine serale rigenerante: struccati bene, idrata la pelle, prepara una tisana calda e dedica almeno 10 minuti solo a te stessa, possibilmente in silenzio.

  5. Cura dei dettagli nei look quotidiani: dedica 2 minuti in più per scegliere accessori e completare i tuoi outfit, questo fa una grande differenza nell’armonia complessiva del tuo stile.

  6. Decluttering dell’armadio: ogni mese prova a eliminare ciò che non indossi più, così scegliere cosa mettere diventerà più semplice e veloce.

  7. Piccoli gesti di benessere durante la giornata: idratati spesso, fai pause respirando profondamente, cammina almeno 15 minuti all’aperto.

  8. Investi nella tua crescita personale: leggi almeno un libro al mese o ascolta un podcast che ti ispiri e ti dia nuove prospettive.

  9. Sii gentile con te stessa: celebra anche i piccoli progressi, apprezza i momenti di bellezza quotidiana e perdonati se qualcosa non va come previsto.

  10. Impara qualcosa di nuovo per la tua immagine: un nuovo taglio di capelli, un colore diverso, un trucco creativo o un accessorio particolare: sperimentare fa crescere il tuo stile.

  11. Organizza la tua giornata con intenzione: programma piccoli momenti per la tua cura personale e creatività, così da non sacrificare mai il tempo dedicato a te stessa.

  12. Pratica la gratitudine: ogni sera, prima di dormire, annota tre cose belle della giornata. Ti aiuterà a chiudere la giornata in armonia con te stessa.


Se sei arrivata fin qui, forse anche tu stai chiudendo un capitolo importante della tua vita. Prenditi un momento per ascoltarti davvero, senza fretta, senza giudizio. Ci vediamo qui venerdì prossimo...

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